Bandiere delle contrade esposte lungo una via del centro storico di Siena
Bandiere delle contrade, Siena — foto: Andrzej Otrębski · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Esistono feste che si guardano e feste che si vivono. Il Palio di Siena appartiene senza dubbio alla seconda categoria: non è una rievocazione allestita per i visitatori, ma il momento più intenso della vita di una città che, da secoli, si riconosce nelle sue contrade. Si corre ogni anno in due date fisse, il 2 luglio, in onore della Madonna di Provenzano, e il 16 agosto, dedicato alla Madonna Assunta. Per chi soggiorna a Montalcinello, a circa 35 chilometri da Siena, è un'occasione unica per vedere la città nel suo giorno più vero.

Le contrade, anima della città

Siena è divisa in diciassette contrade, ciascuna con il proprio territorio, la propria chiesa, il proprio museo, i propri colori e il proprio simbolo: l'Aquila, la Chiocciola, l'Onda, la Pantera, la Selva, la Tartuca, la Civetta, il Leocorno, il Nicchio, la Torre, il Valdimontone, il Bruco, il Drago, la Giraffa, l'Istrice, la Lupa e l'Oca. La contrada non è un club sportivo: è una comunità che accompagna i suoi membri per tutta la vita, con feste, cene, riti e alleanze o rivalità tramandate da generazioni.

A ogni Palio corrono dieci contrade: sette sono quelle che non hanno partecipato alla corsa dell'anno precedente nella stessa data, le altre tre vengono estratte a sorte. Nei giorni che precedono la corsa le strade si riempiono di bandiere e i rioni preparano le cene all'aperto, momenti di grande partecipazione collettiva.

I giorni del Palio: tratta, prove e corteo

La festa non dura un pomeriggio, ma diversi giorni. Tutto comincia con la tratta, l'assegnazione dei cavalli alle contrade tramite sorteggio, che avviene in Piazza del Campo. Seguono le prove, corse di allenamento che si svolgono sulla pista di terra stesa attorno alla piazza: la penultima è la prova generale, l'ultima, la mattina del Palio, è chiamata scherzosamente provaccia. Assistere a una prova è un ottimo modo per respirare l'atmosfera con meno folla rispetto al giorno della corsa.

Il pomeriggio del Palio si apre con il corteo storico, una sfilata solenne di figuranti in costume, alfieri, tamburini e paggi che entra in piazza e la percorre lentamente, tra sbandierate e rulli di tamburo. Chiude il corteo il carro trionfale che porta il drappellone, lo stendardo dipinto ogni volta da un artista diverso che spetterà alla contrada vincitrice. Poi la piazza si fa silenziosa per la mossa: i cavalli si allineano tra i canapi, e la partenza può richiedere lunghi minuti di attesa carica di tensione.

La corsa vera e propria dura poco più di un minuto: tre giri della piazza, con curve strettissime come quella di San Martino, dove si concentrano le emozioni. Vince il cavallo, non il fantino: può aggiudicarsi il Palio anche un cavallo scosso, cioè arrivato al traguardo senza cavaliere.

Come viverlo con rispetto

Il Palio è una festa intensa, e chi viene da fuori è ospite di una tradizione che non gli appartiene. Qualche regola di buon senso aiuta a viverla nel modo giusto:

  • Non indossate fazzoletti o colori di una contrada se non ne fate parte: per i senesi hanno un significato profondo.
  • Rispettate i momenti di silenzio, i riti religiosi e la benedizione del cavallo nelle chiese di contrada.
  • Il centro della piazza è ad accesso libero e gratuito, ma va raggiunto con largo anticipo e una volta chiusi gli accessi non si esce fino a fine corsa: portate acqua e un cappello.
  • Per i posti sui palchi o alle finestre ci si rivolge con anticipo ai canali autorizzati.
  • Con bambini piccoli è spesso preferibile assistere a una prova, più tranquilla, piuttosto che alla corsa.
Consiglio pratico: nei giorni del Palio il traffico verso il centro di Siena è intenso. Partite presto da Montalcinello, lasciate l'auto nei parcheggi esterni alle mura e prevedete una buona camminata. Il programma ufficiale, con le prove e gli accessi alla piazza, è pubblicato dal Comune di Siena.

Una settimana tra Siena e la Val di Merse

Il calendario del Palio coincide con l'alta estate, la stagione in cui la piscina e il giardino a terrazza di Villa Montalcinello diventano il rifugio ideale dopo una giornata in città. Le settimane da sabato a sabato permettono di organizzarsi con calma: una giornata dedicata alla visita di Siena, come suggeriamo nella nostra guida Siena in un giorno, e un ritorno in occasione delle prove o della corsa. Le date sono sempre il 2 luglio e il 16 agosto; per il programma dettagliato e per eventuali palii straordinari fanno fede il Comune di Siena e i canali ufficiali delle contrade.

Il Palio da vivere, la villa per riposare

Dopo l'emozione di Piazza del Campo, il silenzio di Montalcinello. Contattateci per la vostra settimana d'estate a Villa Montalcinello.