Se San Gimignano è già di per sé un salto nel Medioevo, con le sue torri e le sue piazze, nei giorni delle Ferie delle Messi la sensazione diventa quasi perfetta. Ogni anno a giugno, per un fine settimana lungo, la città celebra l'antica festa del raccolto con cortei in costume, giochi tra contrade, musica e sfide d'abilità. Da Montalcinello San Gimignano si raggiunge in circa un'ora d'auto: un'uscita ideale all'inizio dell'estate, quando le giornate sono lunghe e la campagna è dorata dal grano.
Una festa nata dagli statuti medievali
Il nome racconta già molto. Nel Medioevo le ferie erano i periodi festivi, le messi erano i raccolti: le Ferie delle Messi erano dunque i giorni di festa legati alla mietitura, previsti negli antichi statuti del Comune di San Gimignano tra la seconda metà del Duecento e l'inizio del Trecento. In quei giorni la vita cittadina si fermava per celebrare il frutto del lavoro nei campi, con giochi, mercati e momenti di festa collettiva.
Oggi la manifestazione è organizzata ogni anno dall'Associazione Cavalieri di Santa Fina, con il sostegno del Comune, e ricostruisce con cura costumi, armi, musiche e giochi dell'epoca. Il risultato è una festa sentita, fatta prima di tutto dalla comunità e per la comunità, che accoglie con piacere i visitatori.
Contrade, cortei e giochi
Protagoniste delle Ferie delle Messi sono le quattro contrade storiche della città: Castello, Piazza, San Giovanni e San Matteo. Ciascuna sfila con i propri colori e i propri figuranti, entra solennemente nelle piazze del centro e si misura con le altre in una serie di prove che mettono alla prova forza, abilità e spirito di squadra.
- I cortei in costume, che attraversano le porte e le vie principali fino alle piazze del centro storico.
- I giochi tra contrade in Piazza del Duomo, come il tiro alla fune, molto amati anche dai bambini.
- Il tiro con l'arco, che si svolge nell'area della Rocca di Montestaffoli, il punto più panoramico della città.
- La Giostra dei Bastoni, momento culminante della festa, una sfida a cavallo che assegna la vittoria a una delle contrade.
Tra un evento e l'altro le vie si animano di musici, sbandieratori e figuranti, e il centro storico si trasforma in un grande palcoscenico all'aperto.
Come vivere la festa
Le Ferie delle Messi coincidono con un periodo di grande afflusso turistico a San Gimignano, per cui conviene organizzarsi. Arrivare in mattinata permette di trovare parcheggio con più facilità e di visitare il centro prima che si riempia. Le ore centrali, più calde, si possono dedicare a una pausa all'ombra o alla visita della Collegiata e dei musei; il tardo pomeriggio e la sera sono invece i momenti più suggestivi, quando la luce radente accende la pietra delle torri e i cortei attraversano le piazze.
Chi desidera conoscere la città al di là della festa trova nella nostra guida a San Gimignano delle belle torri cosa vedere tra torri, Collegiata e centro UNESCO, senza dimenticare la Vernaccia, il vino bianco simbolo di queste colline.
Giugno in villa
Giugno è uno dei mesi più belli per soggiornare in Val di Merse: le giornate sono lunghe, i campi sono maturi e la piscina di Villa Montalcinello comincia a essere irresistibile. Una curiosità piacevole: anche la villa si trova in una Piazza della Cisterna, quella del piccolo borgo di Montalcinello, molto più raccolta e silenziosa della sua celebre omonima. Chi ama le feste storiche può completare l'estate con il Palio di Siena di luglio e agosto o con Volterra AD 1398. Le Ferie delle Messi si rinnovano ogni anno a giugno: le date precise e il programma completo sono sempre comunicati dai canali ufficiali degli organizzatori.
Le feste di giugno con Villa Montalcinello come base
Una settimana da sabato a sabato per vivere San Gimignano in festa e la quiete del borgo. Scriveteci per le disponibilità di giugno.