Arroccata su un alto colle tra le valli dell'Era e del Cecina, Volterra è una delle città più antiche e suggestive della Toscana. Fu tra i grandi centri dell'Etruria, con il nome di Velathri, divenne poi municipio romano e, nel Medioevo, libero Comune dalla forte identità. Da Villa Montalcinello si raggiunge in circa un'ora d'auto, lungo strade panoramiche che attraversano le colline: una gita che unisce archeologia, arte e artigianato.
Le mura e la Porta all'Arco
La visita può cominciare dalla Porta all'Arco, una delle testimonianze più eloquenti della Volterra etrusca. Costruita con grandi blocchi di pietra, conserva sull'arco tre teste scolpite, ormai consunte dal tempo, che la tradizione interpreta come divinità protettrici della città. Nel 1944 la porta rischiò di essere distrutta durante il ritiro delle truppe tedesche: secondo il racconto tramandato, furono gli stessi volterrani a salvarla, ostruendola in tutta fretta con le pietre del selciato. Una lapide accanto alla porta ne ricorda la vicenda.
Tutto attorno si snodano tratti della cinta muraria, etrusca e medievale, che racconta la lunga storia difensiva della città. Salendo per la ripida via che dalla porta conduce verso il centro incontrerete le prime botteghe artigiane.
Piazza dei Priori e il teatro romano
Il cuore civile di Volterra è Piazza dei Priori, severa e armoniosa, dominata dal Palazzo dei Priori, considerato uno dei più antichi palazzi comunali della Toscana. Poco distante si trovano la Cattedrale e il Battistero, mentre sulla parte più alta della città si erge la mole della Fortezza Medicea, ancora oggi adibita a istituto penitenziario e quindi visibile soltanto dall'esterno.
Ai margini del centro, nell'area di Vallebuona, si apre il teatro romano, edificato tra la fine del I secolo avanti Cristo e l'età augustea grazie alla munificenza della famiglia dei Caecina. Addossato al pendio, conserva buona parte delle gradinate e alcune colonne della scena; accanto si trovano i resti delle terme. Anche chi non entra nell'area archeologica può ammirarlo dall'alto, dalla passeggiata lungo le mura: un colpo d'occhio di grande fascino.
Il Museo Guarnacci e l'Ombra della Sera
Il Museo Etrusco Guarnacci, fondato nel 1761, è tra i più antichi musei pubblici d'Europa e custodisce una delle più importanti raccolte di arte etrusca. Il percorso espone centinaia di urne cinerarie in tufo, alabastro e terracotta, decorate con scene mitologiche e ritratti dei defunti. Due opere attirano in particolare l'attenzione: l'Urna degli Sposi, che ritrae con sorprendente realismo una coppia anziana distesa a banchetto, e l'Ombra della Sera, una sottilissima statuetta in bronzo dalla figura allungata, divenuta il simbolo stesso della città. Una visita che appassiona anche i ragazzi, soprattutto se accompagnata da un racconto sulla vita quotidiana degli Etruschi.
Le botteghe d'alabastro
Volterra è da secoli la capitale dell'alabastro, una pietra traslucida estratta nel territorio circostante e lavorata già in epoca etrusca. Ancora oggi, nelle vie del centro e in particolare lungo la strada che sale dalla Porta all'Arco, si incontrano laboratori in cui gli artigiani tagliano, scolpiscono e levigano vasi, lampade e sculture. Fermarsi a osservarli al lavoro è uno dei modi più autentici per conoscere la città; per approfondire la storia di questo mestiere potete visitare l'Ecomuseo dell'Alabastro.
Un piccolo oggetto in alabastro è anche un ricordo elegante del vostro soggiorno. Al rientro a Montalcinello, il giardino a terrazza e la piscina della villa vi attendono per concludere la giornata. Per altre idee di escursione, consultate la pagina dei dintorni o leggete il nostro articolo su San Gimignano.
Volterra e la Val di Merse da Villa Montalcinello
Una villa storica con piscina e giardino a terrazza, per famiglie e gruppi fino a 13 ospiti: il punto di partenza ideale per le città d'arte toscane.