Arrivando a Montalcinello si ha l'impressione di entrare in un luogo che il tempo ha attraversato senza stravolgere. Le vie lastricate, le case in pietra, la piazza con la sua cisterna: il piccolo borgo, oggi frazione del comune di Chiusdino, conserva in gran parte il proprio impianto medievale. Dietro questa quiete c'è però una storia lunga e movimentata, fatta di vescovi, contese tra potenti famiglie e repubbliche cittadine. Conoscerla rende ancora più suggestivo un soggiorno a Villa Montalcinello, che sorge proprio sulla collina del borgo.
Un villaggio tra querce e lecci
Le origini di Montalcinello sono antiche: il borgo nacque come villaggio rurale su un colle coperto di querce e lecci, e le prime attestazioni scritte della comunità risalgono alla fine del X secolo. Secondo un'ipotesi diffusa, il nome stesso potrebbe richiamare proprio i lecci che ricoprivano la collina; in passato il paese era chiamato anche semplicemente Montalcino, da non confondere con la celebre città del vino.
La posizione, a poco meno di 400 metri di quota, era strategica: dominava le colline della Val di Merse e si trovava a breve distanza dalle zone minerarie delle Colline Metallifere, ricche di argento e rame. Non sorprende che il piccolo castello sia diventato presto oggetto di interesse da parte dei poteri dell'epoca.
Il castello dei vescovi di Volterra
Nel Medioevo il castello fu conteso tra i conti della Gherardesca di Frosini e il vescovo di Volterra. Un accordo del 1133 lo pose sotto la giurisdizione vescovile, e da allora il borgo crebbe d'importanza, tanto da essere ricordato come Montalcino dei Vescovi. A testimonianza di questo ruolo, le fonti ricordano che la zecca vescovile fu trasferita qui da Montieri, per ragioni di maggiore sicurezza: un dettaglio che racconta quanto il piccolo castello fosse ritenuto affidabile e ben difeso.
La vita della comunità era regolata da istituzioni proprie: tre priori, scelti dai consiglieri, guidavano il governo locale, mentre un camarlingo amministrava le finanze. Tra Trecento e Quattrocento il borgo fu probabilmente cinto dalle mura, con un fossato e due porte sorvegliate da altrettante torri, che si aprivano all'alba e si chiudevano al tramonto.
Da Siena al Granducato di Toscana
Il dominio dei vescovi di Volterra durò fino alla seconda metà del Trecento, quando Montalcinello passò sotto la Repubblica di Siena e perse la propria autonomia. Da quel momento la sua sorte seguì le vicende politiche ed economiche della città del Palio, fino all'ingresso nel Granducato di Toscana.
Per secoli la vita del borgo rimase semplice e legata alla terra: agricoltura, caccia, mezzadria e la cronica scarsità d'acqua, un problema che spiega l'importanza della cisterna al centro della piazza. Una ripresa si avvertì soltanto a partire dalla metà dell'Ottocento, quando la costruzione e il miglioramento delle strade ruppero l'isolamento della zona e avvicinarono il paese ai centri vicini.
Chiese, oratori e un ex convento
Il patrimonio religioso è parte essenziale dell'identità del borgo. La chiesa di San Magno, le cui origini sono anteriori all'anno Mille, fu ricostruita alla fine del Duecento e ampliata nel Cinquecento; gravemente danneggiata durante la Seconda guerra mondiale, è stata oggetto di un lungo restauro. Fuori dal paese sorge invece l'oratorio della Madonna della Consolazione, edificato nel Seicento grazie alle offerte dei fedeli e di una confraternita locale.
Anche Villa Montalcinello porta con sé un frammento di questa storia: la casa è stata ricavata da un ex convento del XIV secolo sulla collina del borgo, ristrutturata una prima volta nel 1925 e poi rinnovata di recente mantenendo le caratteristiche di un tempo. Vi si accede da una piazzetta vicino alla chiesa, attraverso un cancello di legno, e le mura che racchiudono il giardino a terrazza sembrano dialogare con quelle dell'antico castello.
Pochi chilometri più in là, Chiusdino custodisce la memoria di San Galgano, il cavaliere che si fece eremita e che diede il nome alla celebre abbazia. Per proseguire il viaggio nel territorio, leggete l'articolo su cosa vedere a Montalcinello e Chiusdino e quello dedicato all'Abbazia di San Galgano.
Dormire nella storia, a Villa Montalcinello
Un ex convento del XIV secolo nel cuore di un borgo medievale, arredato con mobili antichi. Scriveteci per vivere Montalcinello da vicino.